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Quando finirà la crisi dei chip?

Per raccontare la crisi dei chip dobbiamo dobbiamo tornare a marzo scorso, all’inizio della pandemia di Covid-19. Le restrizioni alla mobilità, lo smart working e la didattica a distanza hanno modificato le nostre abitudini acquisto.

Le cause della crisi

Le vendite a livello globale di attrezzatura informatica sono cresciute enormemente. Il mercato dei computer, debole per diversi anni, nel 2020 è letteralmente esploso: l’ultimo trimestre ha segnato un +10%.
Soddisfare una domanda così alta non è facile. Le fonderie di semiconduttori lavorano già alla massima capacità, e ogni ampliamento produttivo richiede lunghe fasi di progettazione e realizzazione.

Cosa sono i chip?

chip
Sono minuscole piastrine di silicio sulle quali vengono costruiti i circuiti integrati. Vengono realizzati all’interno di clean room, stanze ad atmosfera controllata così da ridurre al minimo il disturbo delle microparticelle di polvere.
Un wafer di silicio richiede circa 3 mesi di lavorazione, seguono poi taglio e test dei singoli chip. Questi circuiti, da soli oppure collegati tra loro, svolgono le operazioni necessarie ad elaborare l’informazione. Li troviamo dappertutto, nei computer, negli smartphone e nelle console da gioco.

Disagi per il consumatore

Le grandi aziende tecnologiche occidentali hanno negli ultimi anni hanno esternalizzato la produzione, limitando così le proprie operazioni alla progettazione dei chip. Da qui la dipendenza verso Asia per le forniture.
I giganti del settore: TSMC, Samsung e Intel operano tutti da quelle parti. Tra i loro clienti non ci sono soltanto aziende informatiche. Il settore automotive per esempio, è anch’esso sempre più affamato di chip.
Con tutti che competono per avere accesso alle stesse fabbriche, soltanto i marchi più forti riescono ad accaparrarsi le forniture. Se guardiamo alla disponibilità dei prodotti Apple, poco cambia al consumatore. Per i marchi più deboli la storia è diversa, la loro disponibilità sarà a lungo ancora incerta.

Quando potremo tornare alla normalità?

Biden ha firmato il mese scorso un ordine esecutivo con cui intende affrontare le problematiche di alcuni settori strategici. Tra questi settori risulta appunto quello dei semiconduttori. Con questo provvedimento il presidente americano vuole accorciare le catene di approvvigionamento e riportarle negli Usa.
Queste misure, tuttavia, difficilmente potranno porre fine alla crisi attuale, una produzione di chip è complessa e non realizzabile da un giorno all’altro. Quello di Biden è piuttosto un piano a lungo termine, pensato per prevenire crisi future. Per concludere, è difficile dire con esattezza quando torneremo alla normalità, probabilmente non prima della fine del 2021.
Anche in questo difficile contesto, i tecnici Linkey sono pronti a consigliarti la soluzione su misura per te. Contattaci

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